Una cascata arancione
Si chiama Bignonia, della famiglia delle Bignoniacee, genere Campis, qualità Radicans, color arancio purissimo detto Indian summer, originaria del nord America.
Cresce arrampicandosi tramite radici aeree e viticci, con piccole ventose fiorisce a grappolo da luglio a settembre, non soffre troppo il freddo, è longeva, vigorosa, ha una crescita rapida e una maestosa fioritura.
Attira insetti impollinatori con il colore ma non ha profumo. Si pota a fine inverno o a fine estate, NON in primavera, come per qualsiasi pianta.
Ce n'era una nel nostro antico cortile; era lì da anni. Era stata potata qualche volta, e sempre ritornava splendente a fine giugno con il suo gioioso colore.
Cresce arrampicandosi tramite radici aeree e viticci, con piccole ventose fiorisce a grappolo da luglio a settembre, non soffre troppo il freddo, è longeva, vigorosa, ha una crescita rapida e una maestosa fioritura.
Attira insetti impollinatori con il colore ma non ha profumo. Si pota a fine inverno o a fine estate, NON in primavera, come per qualsiasi pianta.
Ce n'era una nel nostro antico cortile; era lì da anni. Era stata potata qualche volta, e sempre ritornava splendente a fine giugno con il suo gioioso colore.
L'anno del COVID, imparai a osservare meglio tutto ciò che avevo intorno e lei era una di quelle. Le feci anche delle belle foto che purtroppo ora non trovo più ma appariva più o meno così:
Il nostro cortile è diviso in due da un muretto di mattoni. Sul nostro lato per terra c'è il cemento, dall'altra sono rimaste le antiche pietre di fiume (non so per quanto ancora) e alcune aiuole di terra dove crescono parecchie piante che danno un look antico e accogliente.
Qualche condomino si è lamentato del fatto che alcune piante, dalla parte più verde, sbordano con i loro rami oltre il muretto. Una di queste è la Bignonia. Il fastidio sono le foglie e i fiori secchi che cadono per terra, forse qualche rara ape...
Qualche condomino si è lamentato del fatto che alcune piante, dalla parte più verde, sbordano con i loro rami oltre il muretto. Una di queste è la Bignonia. Il fastidio sono le foglie e i fiori secchi che cadono per terra, forse qualche rara ape...
Un giorno fa mi sono affacciata al ballatoio e ho visto un signore che stava potando la Bignonia e la palma malaticcia (come tutte le palme portate in Piemonte come moda ereditata dal ventennio conquistatore). Mi sono raccomandata di non tagliare completamente la Bignonia soprattutto perché siamo in primavera, nel pieno dello sforzo vegetale per svegliarsi e "rinascere" dopo il lungo letargo invernale.
"Certo certo, taglio solo i rami secchi che sono troppi..."
Due giorni dopo mi affaccio per stendere il bucato e la Bignonia era sparita...
Quindi per il fastidio di pulire (l'ho fatto spesso) o meglio, far scopare, da quella parte del cortile foglie e fiori secchi, una volta la settimana per tre mesi, abbiamo rinunciato allo splendore di una fioritura che da gioia solo a guardarla; una piccola cosa che come tante piccole altre, ci consola in questo epoca amara dove la confusione, l'inganno, l'aggressività e la violenza imperano ovunque.
Abbiamo rinunciato ad un essere vivente di cui non sappiamo nulla, e così trattiamo tutti gli esseri della natura perché danno noia, fastidio, o ci fanno paura, non comunicano a parole quindi non sono "intelligenti come noi"...
Due giorni dopo mi affaccio per stendere il bucato e la Bignonia era sparita...
Quindi per il fastidio di pulire (l'ho fatto spesso) o meglio, far scopare, da quella parte del cortile foglie e fiori secchi, una volta la settimana per tre mesi, abbiamo rinunciato allo splendore di una fioritura che da gioia solo a guardarla; una piccola cosa che come tante piccole altre, ci consola in questo epoca amara dove la confusione, l'inganno, l'aggressività e la violenza imperano ovunque.
Abbiamo rinunciato ad un essere vivente di cui non sappiamo nulla, e così trattiamo tutti gli esseri della natura perché danno noia, fastidio, o ci fanno paura, non comunicano a parole quindi non sono "intelligenti come noi"...
Meno piante = meno ossigeno e più caldo.
Ma tanto ci sono i condizionatori... che buttano fuori aria calda nelle torride e soffocanti estati cittadine.
Qualche anno fa, prima ancora della pandemia, sparì il Glicine bianco che era arrivato al secondo piano della casa di fronte, quella delle piante, e poi addirittura al tetto. Evidentemente i nuovi proprietari non gradivano il suo sublime profumo o temevano che potessero entrare in casa pericolose tarantole... Il Glicine bianco è raro e considerato il più pregiato.
Certamente era meglio potarlo molto prima che arrivasse sul tetto!
Certamente era meglio potarlo molto prima che arrivasse sul tetto!
Ma questa è un'altra storia...
Per chi ha interesse e voglia, ci sono i tanti video, libri, articoli e interviste del professor Stefano Mancuso, botanico e divulgatore scientifico:
https://it.wikipedia.org/wiki/Stefano_Mancuso
https://it.wikipedia.org/wiki/Stefano_Mancuso
Dieci minuti: https://www.youtube.com/watch?v=4c51iC4sbQE
Stefano Mancuso racconta l'esistenza di una comunità molto più evoluta degli esseri viventi: la Nazione delle piante, una super-potenza che noi abbiamo sottovalutato per troppo tempo.
LA PUNTATA INTEGRALE SU RAIPLAY
https://www.raiplay.it/video/2019/11/...



Nessun commento:
Posta un commento